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A proposito di propaganda nella scuola

A proposito di propaganda nelle scuole: il caso della Dominus Production.

Sono un docente della scuola pubblica italiana e ho un dubbio: come è possibile educare gli studenti al relativismo e alla tolleranza quando subdolamente altri soggetti veicolano messaggi di altro tipo ( razzismo, fascismo, verità assolute, bufale…) celando i loro reali interessi?

Ecco il motivo della mia preoccupazione: da anni la classe in cui insegno Lettere viene accompagnata dalla collega di Religione alla proiezione di alcuni film. Che male c’è? Nessuno, mi dico… in fondo il confronto e l’apertura sono importanti, anche e soprattutto con il mondo cattolico.

Trattandosi di un’iniziativa rivolta a tutta la classe ( ovvero anche a chi non frequenta le lezioni di Religione ) pensavo infatti si trattasse di un’iniziativa aperta e inclusiva, che non fosse portatrice di messaggi a senso unico e che rispettasse il criterio della laicità dello stato, intesa anche come pluralità di opinioni. Il film in questione è invece prodotto da una casa di produzione che ha l’obiettivo dichiarato di trasmettere “nuovi valori” all’Italia, tra cui quelli della propaganda dei movimenti pro-vita e del cattolicesimo più estremista, soprattutto di stampo americano. Oltretutto si tratta di proiezioni organizzate dalla “Dominus Production” che viene espressamente collegata su internet alla candidatura di Federica Picchi in Fratelli d’Italia. Ma?!! Non è questa forse opera di propaganda politica? Dov’è finita la motivazione didattica alla base della scelta di questi film? Purtroppo è apertamente dichiarato dagli organizzatori: una battaglia culturale per nuovi valori, purtroppo pericolosamente vicini a posizioni di razzismo e di chiusura ( slogan fascisti come Dio, Patria e Famiglia tramutati in “Vita, lavoro e famiglia”; esaltazione del razzismo e del sovranismo; abolizione o modifica della legislazione in materia di aborto ed eutanasia ).

La scuola PUBBLICA italiana, che si fonda sulla Costituzione, non può non essere democratica: se si perde il relativismo culturale e si avvicinano i ragazzi a quelle posizioni…cosa rimane della scuola in termini di cittadinanza consapevole?

La scuola può essere il luogo dove si veicolano certi messaggi ? La scuola può essere il luogo dove si afferma qualcosa senza il confronto delle posizioni?  Ritengo inoltre poco corretto che la scuola faccia partecipare gli studenti alle proiezioni di questa casa di produzione che ha chiari intenti politici ( l’ideatrice di queste proiezioni, Federica Picchi, è candidata in un partito politico, con benedizione annessa ). La scuola può essere lo strumento attraverso il quale si creano meccanismi di reclutamento?

Dopo aver raccolto informazioni sulla tipologia di film e sul tipo di iniziativa non credo sia per me possibile accettare questo fanatismo cristiano che ha delle pesanti ricadute sul piano sociale ed educativo e che dimentica i passi avanti compiuti secoli fa da Bartolomé de Las Casas verso il relativismo culturale. Giusto per non arrivare all’Illuminismo, movimento forse troppo moderno per alcuni gruppi pro-vita.

Ivan Tuzzolino

docente scuola secondaria superiore, Torino

P.S.

Prossimo film? Unplanned. https://www.dominusproduction.com/film/unplanned.html

Per i dettagli:

Dominus Production   https://www.dominusproduction.com/

https://www.lalucedimaria.it/federica-picchi-la-grande-sfida-dal-cinema-alla-lotta-per-la-nuova-vita/